Esposizione Kopankas del fotografo italiano Giorgio Bianchi, vincitore del Photo Contest 2015 per la categoria Open.

Descrizione

Il conflitto in Donbass tra separatisti filorussi ed esercito Ucraino ha colpito anche uno dei pilastri dell’economia della regione: l’estrazione del carbone.
Le grandi miniere sono quasi tutte chiuse, molte sono state bombardate, le altre hanno cessato la loro attività in attesa di essere nazionalizzate dalle autorità separatiste.
Al loro posto, una miriade di cave illegali, le cosiddette kopankas, dove si svolge una guerra sotterranea che l’Occidente ignora.
In Ucraina controllare il carbone significa controllare il potere.
Lo sanno bene i comandanti separatisti, che negli ultimi mesi si sono gettati sul nuovo business, anche per finanziare la rivolta militare.
Uno dei giacimenti più ricchi, quello di Torez, è presidiato dai miliziani del battaglione Oplot, il cui leader è il neopresidente dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Alexander Zakharchenko.
Un buon numero di kopankas sarebbe controllata dall’ex premier ucraino Viktor Yanukovich, che da molti è considerato il padrone occulto del Donbass.
Le kopankas sono per lo più buchi nel terreno, scavati con tecniche rudimentali.
Ci si cala fino a 200 metri di profondità e si estrae utilizzando quasi esclusivamente metodi manuali; tuttavia lavorando a pieno ritmo una squadra di quattro operai può produrre ogni giorno fino a 5 tonnellate di carbone, che vengono immediatamente rivendute sul mercato interno.
I salari sono da terzo mondo: circa 700 grivne a settimana, pari a poco più di 30 euro per 6 ore di lavoro giornaliere 6 giorni su 7.
Le condizioni lavorative sono disumane: i minatori estraggono il carbone dovendo rimanere sdraiati sul terreno per la maggior parte del tempo, sotto il rumore assordante dei martelli pneumatici ed in condizioni di visibilità limitatissima a causa del pulviscolo persistente e della scarsa illuminazione.
Gli incidenti sono frequentissimi anche se non esistono statistiche in merito, così come non esiste una documentazione sull’incidenza dell’ambiente lavorativo sulle malattie ed i decessi dei minatori, di molto al di sopra della media nazionale.
Ma nonostante ciò l’arcipelago delle kopankas è l’unica fonte di sostentamento rimasta per migliaia di famiglie.

Apertura

Vernissage venerdì 16 ottobre alle 18°°.
Aperta da sabato 17 ottobre a domenica 25 ottobre, ogni giorno dalle 14°° alle 18°° oppure la mattina su appuntamento.

 

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Data / Ora
17/10/2015 - 25/10/2015
14:00 - 18:00

Luogo
Il Ciani (ex asilo)

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