Workshop sul reportage di Monika Bulaj
La scrittura creativa e non-fiction del reale

Non conosco nessun metodo se non quello di mettersi ogni giorno in discussione, mettendo al centro della visione l’attenzione pura, quasi infantile, profondamente intuitiva, alla realtà. La fotografia è per me una questione di impegno, di pratica (la téchne dei greci, dunque, “l’arte” ma anche “il saper fare”), di meditazione, di sensibilità e di pazienza. Partiremo dalla base, dai punti cardinali dell’immagine: il Tempo e lo Spazio, in senso filosofico, visivo e tecnico. Parleremo di come ritagliare, inquadrare, selezionare il reale, quindi dello Sguardo, della soggettività.Il punto di riferimento nel nostro studio sarà l’analisi delle fotografie del vostro portfolio, dei maestri, e del mio lavoro.

I vostri progetti personali saranno al centro dell’attenzione, per studiarne assieme la drammaturgia, la composizione, il ritmo, le sequenze, i contrappunti, la grafica. Cercheremo di individuare una partitura narrativa. Parleremo della verità e del mistero nella fotografia, che può essere illuminato forse solo attraverso voi stessi. Sarete fortemente incoraggiati a indagare sulla vostra percezione e sulla vostra sensibilità e a cercare all’interno di essa i possibili sviluppi. Lavoreremo sulla capacità di vedere la realtà senza trasformarla, senza influenzarla e senza mentire. Quindi, di conseguenza, parleremo anche dell’etica nel reportage, dell’onestà, e delle questioni morali della post-produzione. Ma anche dell’evoluzione del reportage nella storia dell’immagine, dell’indagine giornalistica e documentaristica, delle sue sfumature, trasformazioni e linguaggi. Rifletteremmo su come le scelte tecniche e intellettuali trasformano il linguaggio e il modo di raccontare la storia. Parleremo anche del legame del fotoreportage con la scrittura, il cinema, la poesia esplorando diversi linguaggi: ad esempio i film di Tarkovskij, teatro e musica classica, dipinti di Caravaggio e Goya, foto di Koudelka, poesie haiku, narrativa di viaggio di Patrick Leigh Fermor, Henry Miller, Nicolas Bouvier, Bruce Chatwin.

Tecnica

  • il workshop è aperto a tutti
  • vi chiederei di portare i vostri lavori: una sola storia in 12 immagini
  • vi chiederei di riflettere sulla sequenza con attenzione
  • per visionare i vostri progetti occorrono:
    • le stampe analogiche per chi è in grado di portarle (ill formato a vostra scelta)
    • le proiezioni digitali in formato jpg qualità 12, 1028 pixel lato corto. Potrete portare questo materiale sulla chiavetta USB
  • è necessaria la conoscenza base del elaborazione dei file dng/raw e di archiviazione digitale
  • sono previste due uscite per fotografare: il sabato pomeriggio dopo le 16 e la domenica all’alba fino alle 10, sono uscite individuali
  • siete pregati di portare la vostra macchina fotografica e il vostro computer per fare l’editing personale del materiale realizzato durante il workshop

Informazioni pratiche

Docente: Monika Bulaj
Lingua: italiano
Partecipanti: massimo 12

In caso non venga raggiunto il numero minimo verrà rimborsata la quota di partecipazione.
Non è previsto nessun rimborso in caso di cancellazione da parte del partecipante.

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Data / Ora
24/09/2016 - 25/09/2016
9:00 - 17:00

Luogo
Il Ciani (ex asilo)

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