Naiade di Claudia Amatruda

Presentazione del libro Naiade di Claudia Amatruda
Modera la serata: Giovanni Pellegri, L’ideatorio USI

La conferenza è organizzata con il supporto di Fondazione IBSA per la ricerca scientifica e in collaborazione con Associazione Malattie Genetiche Rare Svizzera Italiana. L’ingresso alla conferenza è libero.

Una realtà difficile da accettare per una ragazza di 24 anni; una realtà fatta di corse in ospedale, ricerca continua di una diagnosi, dolori, medicine, fisioterapia, tante domande senza risposta e peggioramenti continui.

Utilizzo le fotografie per esprimere la condizione di invisibilità del dolore, il buio di una diagnosi incompleta e non definitiva, ma anche ciò che la fotografia e l’acqua sono capaci di fare, insieme alla determinazione e alla voglia di combattere.

Dopo un paio d’anni di ricoveri ospedalieri in tutta Italia, arriva una diagnosi parziale: Neuropatia delle Piccole Fibre, Disautonomia, Ehlers Danlos Ipermobile (ancora in forse). La mia malattia colpisce il sistema nervoso autonomo, quindi sono coinvolti e danneggiati organi come cuore, occhi, intestino, vescica, stomaco, oltre ad articolazioni, muscoli e nervi di gambe e braccia. Non esiste una cura, solo tanta fisioterapia in acqua per rallentare il processo di degenerazione e tonnellate di farmaci per alleviare il dolore.

Immersa nell’acqua, la gravità diminuisce, riesco a sentirmi normale. Il dolore si riduce. Non sento più il peso del mio corpo sulle articolazioni, né quello dei miei pensieri. Tutto è di nuovo possibile. Tutto torna normale per un po’.
Guardandomi, nessuno sospetta che la mia vita possa essere fatta di intere giornate a letto con dolori profondi alle gambe, rinuncia ad una vita sociale normale, limitazioni, rallentamenti, infezioni, stanchezza cronica, ricoveri mensili.

Tutto questo dall’esterno non si vede, sembro una ragazza normale, sana e attiva. Nessuno immagina che in realtà il mio è un combattimento corpo a corpo contro qualcosa di ignoto, con la speranza, un giorno, di avere la mia vittoria definitiva.

Le naiadi sono le dee dell’acqua nella mitologia greca. Il loro nome in greco significa “fluire”. Queste ninfe si trovano in acqua dolce e hanno la capacità di prevedere il futuro, di profetizzare e di guarire i feriti e i malati.

  • Lingua: italiano
  • Durata: 60 minuti
  • Ingresso: gratuito

Claudia Amatruda (1995, Foggia, Italy) frequenta il Master sul Progetto Fotografico(2017-2018) con il docente Michele Palazzi alla scuola “Meshroom Pescara” ed attualmente segue il corso di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, indirizzo Graphic Design.

Nel 2015 vince una borsa di studio e una mostra al Teatro Fondazione San Carlo di Modena e nel 2016 realizza una mostra personale permanente presso l’Università di Foggia.

la sua ricerca fotografica è stata completamente stravolta dalla consapevolezza di una malattia che da poco ha irrotto nella sua vita, e trova nell’utilizzo dell’autoritratto e nella descrizione fotografica degli ambienti in cui vive, la possibilità di riscatto.
Un lavoro di lungo periodo che ha prodotto nel 2018, con l’aiuto di una campagna di crowdfunding e curato da Fiorenza Pinna, la produzione di ‘Naiade’, un self publishing con tiratura di mille copie, presentato la prima volta all’interno della mostra UNFOLD_Pescara e successivamente nel 2018 ‘Naiade’ è presente al Funzilla Fest 2018 – Roma. Nel 2019 presenta il libro fotografico nelle scuole di fotografia a Bari, Roma, Lecce e Pescara.

Espone in collettive a Napoli, Roma e Foggia.
Attualmente alla ricerca predilige la fotografia come strumento di racconto di se a partire da una nuova consapevolezza.

Sito web: www.claudiamatruda.com
Instagram: @claudiamatruda
Acquista il libro: Naiade

La conferenza è organizzata con il supporto di Fondazione IBSA per la ricerca scientifica e in collaborazione con Associazione Malattie Genetiche Rare Svizzera Italiana. L’ingresso alla conferenza è libero.

Data / Ora
17/10/2019
18:00 - 20:30

Luogo
Ex Macello

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